Sicurezza sul lavoro cadute dall’alto: responsabilità penale del datore di lavoro confermata dalla Cassazione
La Corte di Cassazione, Sezione Quarta Penale, con la sentenza n. 47028 del 20 dicembre 2024, ha ribadito i principi fondamentali sulla responsabilità del datore di lavoro in tema di sicurezza nei cantieri, anche in assenza di un esito mortale per l’infortunato.
Il caso concreto:
Un lavoratore, preposto di cantiere, è caduto da un’altezza di 3,70 metri durante la posa di lastre prefabbricate in cemento armato, riportando gravi lesioni (fratture e lussazioni). La Corte ha confermato la condanna del datore di lavoro per violazione del D.Lgs. 81/2008 e lesioni colpose aggravate (art. 590 c.p.).
Punti chiave della sentenza:
- Mancata valutazione dei rischi: Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) era carente e non considerava adeguatamente il rischio di cadute dall’alto durante i lavori in quota dei solai al primo piano. Le misure indicate nel POS si basavano su un altro manuale di montaggio mai reso disponibile in cantiere.
- Inadeguatezza delle misure di protezione:
- la linea vita Rurefast, indicata nel POS, non era installabile al primo piano per assenza dei fori necessari;
- mancavano dispositivi anticaduta alternativi, come la linea vita provvisoria con tasselli e golfare, installata solo dopo l’infortunio;
- i dispositivi rinvenuti in cantiere (es.: arrotolatore anticaduta) erano inadeguati, privi di certificazione CE e non utilizzati correttamente.
- Responsabilità penale del datore di lavoro: Anche in caso di infortuni non mortali, il datore di lavoro rimane penalmente responsabile se le misure di prevenzione e protezione risultano carenti. La condotta del lavoratore non è stata considerata abnorme, ma prevedibile e riconducibile ai rischi tipici dell’attività.
Raccomandazioni:
- Obbligo di prevenzione: Il datore di lavoro ha l’obbligo di valutare tutti i rischi specifici e garantire misure di sicurezza adeguate, anche per situazioni particolari come il lavoro in quota.
- Misure di protezione realizzabili: Il POS deve prevedere soluzioni tecnicamente ed effettivamente applicabili in cantiere, evitando indicazioni generiche o inattuabili.
- Formazione e disponibilità dei manuali: Gli operatori devono essere adeguatamente formati, e la documentazione di sicurezza deve essere sempre accessibile.
Un promemoria fondamentale:
Anche quando l’infortunio non è mortale, la negligenza nella gestione della sicurezza sul lavoro espone il datore di lavoro a pesanti responsabilità penali. La prevenzione è essenziale non solo per adempiere agli obblighi di legge, ma anche per proteggere la vita e la salute dei lavoratori.